La coppia in crisi

Le esperienze di base più importanti da vivere per scongiurare la crisi di coppia

Equilibrium
(Duy Huynh)

“Due anime ma un singolo pensiero, due cuori che battono come uno.” Barone Friedrich Halm

 

Amare ed essere amati, si sa, è un bisogno fondamentale nell’essere umano, e, uno dei modi in cui può essere soddisfatto è nella coppia.

Due individui in coppia formano un’unità, una gestalt, e in quanto unità ha una sua storia: nasce, cresce, si sviluppa se determinate esperienze vengono attraversate positivamente oppure…muore se i disfunzionamenti prendono il sopravvento.

Attriti, frustrazioni, incomprensioni, rabbie, rancori possono deteriorare un rapporto di coppia.

Lo sapevi che le responsabilità della crisi di coppia non si dividono al 50%?

Infatti, se è vero che entrambi i partner di una coppia in crisi portano il loro personale contributo, è vero anche che non lo fanno in pari misura!

I comportamenti su cui spesso ci si focalizza per attaccarsi circa le responsabilità, non sono altro che la manifestazione di problematiche che potrebbero essere nate dalla coppia, ma potrebbero essere state anche portate nella coppia dal singolo componete perché sue, individuali, e quindi già presenti prima ancora che la coppia si formasse.

Le esperienze di base più importanti in una coppia, e quindi quelle più carenti o deteriorate in una coppia in crisi, sono quelle relative all’essere sostenuti, all’affidarsi con fiducia, al farsi portare un po’ dall’altro senza voler sempre imporre la propria volontà, al contatto sia fisico che psicologico, al piacere sessuale, alla condivisione di progetti e desideri, all’amore inteso anche come capacità di dare affetto e tenerezza.

Se queste esperienze mancano o sono poco sviluppate la coppia “non va” e persino discuterne all’interno della coppia stessa diventa stressante, perché si finisce per rivangare precedenti episodi in cui (guarda caso) il litigio e la frustrazione erano nati per gli stessi motivi di fondo.

Discutere soltanto dei “fatti”, dei singoli episodi è fonte solo di recriminazioni, senza contare quando si tira fuori il bilanciere degli “io- ho- dato- tu- no”.

Pensa che è talmente inutile discutere in una situazione del genere che persino in terapia viene chiesto espressamente alla coppia di NON analizzare e/o discutere insieme di come va la coppia!

La prima cosa da fare infatti, se la coppia ha realmente voglia di continuare ad esistere, è proprio questa: darsi una tregua.

Ovviamente è solo il primo step, ma è l’unico modo per voltare veramente pagina.

Successivamente si lavorerà sulle esperienze a cui ho accennato sopra, sia in coppia che individualmente laddove fosse necessario, e ci si dovrà impegnare sin da subito a seguire le prescrizioni del terapeuta. Dei veri e propri compiti a casa che vanno nella direzione del cambiamento.

Si chiederà ad esempio ad entrambi che cosa piace ricevere dal partner, dando l’indicazione che sia un desiderio realmente realizzabile (un aiuto in casa, ricevere dei fiori, un massaggio, ecc) e una volta che è comunicato, il Terapeuta inviterà ognuno ad accontentare l’altro (almeno per 4-5 mesi) nel desiderio espresso, senza chiedere o aspettarsi in cambio nulla dall’altro.

Hai notato che l’indicazione è su quello che si vuole e non su quello che non si vuole?

In tal modo si aiuterà anche a migliorare la comunicazione della coppia e, piuttosto che rinfacciarsi le mancanze l’un l’altro, riscopriranno con questa prescrizione il piacere dell’Esperienza di Base del “Dare”.

Dare, così come fare qualcosa per l’altro, è il primo passo verso un’altra importante esperienza di base per la coppia che è Sedurre.

Nel percorso terapeutico di coppia si parte come fosse un nuovo inizio ed è per questo che è importante sedurre facendo le cose che piacciono all’altro.

Tutte queste attenzioni ritrovate saranno un modo per riaprire sensazioni che non si provavano da tempo; in fondo “le prescrizioni sono soprattutto legate a compiere mosse importanti per il partner, ad andare al di là dei limiti abituali verso l’altro” (Di Giovanni C.)

Un’altra tematica delicata nella coppia è la sessualità.

Nell’ Ottica Funzionale “I sintomi sessuali sono espressioni di disfunzioni del Sé. Essere in un buono stato di salute e benessere corrisponde a potere vivere pienamente una buona sessualità”. (Bianchi A.)

Anche per la sessualità, che è una delle attività della coppia, è possibile vedere quali sono le esperienze di base che non possono mancare per far sì che essa sia vissuta appieno: l’amore per l’altro, il piacere di mostrarsi all’altro, dare e prendere, sentire chiaramente le sensazioni, un buon contatto con l’altro sia fisico che mentale e la capacità di lasciare andare il controllo.

Nella sessualità della tua coppia c’è affettività, tenerezza? C’è una variabilità di movimenti, posizioni, forza? Le sensazioni di piacere arrivano anche da parti del corpo che non sia solo la zona genitale?

Vivi la tua sessualità senza sensi di colpa, con immaginazione e fantasia?

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto c’è da precisare che anche in un rapporto che dura da tempo è importante che ci sia una buona comunicazione col partner su ciò che ci piace e come ci piace.

È una falsa credenza pensare che se l’altro ci ama allora capirà e ci darà tutto spontaneamente!

“Il nostro orgoglio spesso non ci fa chiedere e, aspettare l’intuizione dell’altro, escludendo l’esperienza del Chiedere, porta facilmente ad evidenziare solo rancori antichi e insoddisfazione nell’affidarsi” (Bovo P.)

 

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