Il bambino iperattivo

Giosetta Fioroni, Bambino solo (1968)

 

ADHD – disturbo da deficit di attenzione e iperattività

 

  • Cos’è l’iperattività?

In termini tecnici si chiama disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder – Adhd) e coinvolge circa il 4% della popolazione pediatrica. Un problema che interessa sia bambini che adulti che manifestino difficoltà nel mantenere un’attenzione continua nel tempo, nel controllare l’impulsività e nel regolare il proprio livello di attivazione fisiologica.

Diverse ricerche riportano che il problema da deficit dell’attenzione interessa il 5-6% dei bambini in età scolare. Questa condizione è più diffusa tra i maschi che tra le femmine.

  • Sintomi  del bambino iperattivo

Un bambino iperattivo è un bambino che non sta mai fermo e che i genitori hanno difficoltà a gestire.

I sintomi del bambino iperattivo si manifestano sia a casa che a scuola.

A scuola è disattento, si alza continuamente dal suo posto, dà fastidio ai compagni, non riesce a svolgere i compiti assegnati e finisce spesso per cambiare banco, ma talvolta anche classe e addirittura scuola.

Il suo profitto scolastico, proprio per la ridotta capacità di concentrazione, ne risente gravemente.

Il suo rapporto con i coetanei ma, anche con gli adulti, è reso difficoltoso dalla sua grande impulsività.

Il bambino iperattivo vuole fare tutto ciò che vuole e se gli altri non glielo permettono diventa molto oppositivo, urla, lancia oggetti, dà morsi, …

Spesso è iper eccitato quando gioca con gli altri, quindi a volte rischia di fare del male senza volerlo; dunque non è un bambino cattivo o aggressivo di proposito, piuttosto un bambino che non conosce il limite e non riesce più a dosare la sua forza e per questo a volte i suoi comportamenti possono diventare incontrollabili e risultare aggressivi.

L’altra faccia della medaglia è la sua socievolezza e tenerezza espressa apertamente nella ricerca di affetto e  contatto attraverso l’abbraccio.

  • Cause dell’ ADHD

Le cause del disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono complesse come lo è il disturbo stesso, che talvolta si manifesta in associazione con altri disturbi quali, il disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, ecc.), i disturbi d’ansia ecc.

Un bambino iperattivo, non ha per niente fiducia in sé stesso, perché sin da piccolo non è stato stimolato ad esplorare il mondo intorno a lui in maniera sana e tranquilla.

Finché la ricerca non ci avrà dato risposte più precise sull’ eziologia della sindrome dell’iperattività, ciò che è fondamentale è restituire ai bambini, alle loro famiglie ed alla classe una migliore qualità di vita.

  • Intervenire sul bambino iperattivo

Ogni intervento è unico perché calibrato sul piccolo paziente così come accade per gli adulti, ma si possono ricavare delle indicazioni di linea generale.

Innanzitutto la terapia con il bambino iperattivo è molto ludica affinché egli non ne senta in alcun modo la responsabilità.

Contemporaneamente si interviene sulla coppia genitoriale andando a modificare componenti educative e relazionali alterate e/o inadeguate. Non è raro infatti che i genitori di un bambino iperattivo siano genitori apprensivi, che per l’eccessiva preoccupazione hanno bloccato il movimento e le esperienze di esplorazione fuori casa e che, invece, a casa hanno avuto difficoltà nel fermarlo, non dando limiti e regole.

Con l’andare del tempo ciò comporta che il bambino diventa incapace di autoregolare il suo comportamento diventando esplosivo, non più contenibile, facendo qualsiasi cosa senza pensare, senza preoccuparsi del contesto in cui agisce né dell’opportunità, scappando in continuazione e non sentendo per nulla la stanchezza.

Con un bambino iperattivo i genitori per primi devono cambiare i loro comportamenti. Iniziare a dare dei limiti, ad essere fermi, a mettere da parte le loro ansie e farsi guidare dal terapeuta.

Se il bambino frequenta già la scuola, laddove possibile, anche le insegnanti sono invitate a collaborare. È importante, ad esempio, che non venga allontanato dalla classe, ma, facendolo sedere al primo banco, è utile richiamare frequentemente la sua attenzione e se inizia a gironzolare per la classe, una soluzione potrebbe essere quella di tenerselo in braccio.

Essere genitori di un bambino iperattivo è faticoso e frustrante soprattutto nel rapporto con i coetanei ed i compagni di classe. Un aiuto efficace può restituire serenità ed equilibrio a tutta la famiglia.

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