Cosa ti ferma?

Psicologa Psicoterapeuta Autoefficacia Caserta - Dott.ssa Marilena De Micco

Frida Kahlo – Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio

Ho deciso di dedicare una intera sezione all’autoefficacia perché voglio parlarti di quanto sia importante essere convinti della propria capacità di fare tutto ciò che serve per ottenere un determinato risultato, o per superare un determinato ostacolo; e di come è possibile accrescere il proprio senso di autoefficacia.

Probabilmente ti sarà più familiare la parola “autostima” e saprai già che una buona valutazione di se ed un atteggiamento positivo verso se stessi generano una buona autostima.

Ma una buona autostima necessita di alcuni fattori, uno dei quali è proprio l’autoefficacia, insomma devi credere di avercele determinate capacità e determinate competenze.

Una prima differenza che genera confusione è proprio quella tra capacità e competenze che non sono affatto sinonimi.

Per definizione, le capacità sono gli strumenti operativi acquisiti attraverso le esperienze personali, quelle della propria vita; le competenze, sono sempre un insieme di strumenti operativi acquisiti, ma questa volta attraverso un percorso di formazione specifica.

Ad esempio, alcune persone hanno una buona capacità di ascolto, sono empatiche e sanno ragionevolmente dare buoni consigli agli altri; ma questo non ha niente a che vedere con un percorso di formazione specifico in psicologia!

I consigli potrebbero essere buoni oppure inadeguati, anche se dati in buona fede, ma certamente parziali perché basati sulla propria esperienza di vita e quindi solo sulle proprie capacità e non frutto di competenze scientifiche acquisite in anni di studio della materia psicologica e psicoterapica.

Sia chiaro, le capacità e le competenze sono entrambe utili nella vita ed è bene essere consapevoli delle proprie capacità ed accrescere nel tempo le proprie competenze.

Chiarito che cosa sono e quanto sono importanti, c’è da dire che manca un ultimo fattore per completare l’autostima e cioè l’efficienza personale, ovvero il nostro essere attivi, passare all’azione “usandole” queste competenze e queste capacità.

Quindi semplificando avremo tre passaggi utili all’autostima:

Questi elementi non hanno un ordine preciso di priorità, perché sono tutti altrettanto importanti; inoltre devono essere sicuramente in armonia tra di loro.

Facciamo un esempio di ciclo dell’autostima dove questi tre elementi sono in armonia e fluiscono positivamente:

Alle scuole medie Sara prendeva sempre voti bassi nei temi di italiano, e diceva di non saper scrivere, di non avere fantasia e di non sapere spesso da che parte cominciare.

Nel triennio delle scuole medie ha imparato le tecniche della scrittura, dalla scaletta alle riflessioni, ha approfondito la grammatica e la logica e si è esercitata ad applicare tutto quello che le veniva insegnato.

Alle scuole superiori Sara si trova di nuovo a dover fare i conti con i temutissimi temi e, dato che è convinta di non essere “portata” per la materia, pensa che prenderà ancora voti bassi.

Ma con suo enorme stupore Sara comincia a prendere bei voti nei temi… perché? Cosa le è successo?

Nulla di strano, quello che è successo è che nel corso degli anni delle scuole medie ha acquisito le competenze necessarie per la scrittura studiando l’italiano e contemporaneamente le sue esperienze di vita e la sua crescita in quei tre anni le hanno dato nuove capacità, di osservazione, immaginative, introspettive e logiche che hanno migliorato la sua autoefficacia, inoltre questo successo è andato a modificare le credenze e le convinzioni che lei stessa aveva su questo argomento.

Tutto questo ha avuto sicuramente un influenza positiva sulla sua autostima perché con le giuste competenze e sostituendo una convinzione potenziante (sono capace) ad una limitante (non sono capace), la prossima volta che si troverà di fronte il foglio bianco sarà serena e porterà a termine il compito senza problemi né ansie.

Se la tua esperienza invece non è stata positiva, lasciami pure un commento qui.

Nel frattempo prova a completare questa semplice griglia.

Ritagliandoti un momento tranquillo tutto tuo, senza distrazioni né incombenze, parti dal chi sono e descriviti caratterialmente.

Che tipi di persona sei? Quali qualità o difetti ti attribuisci? Sinceramente racconta, magari con degli aggettivi o utilizzando frasi brevi, il tuo modo di essere.

Quando sei soddisfatto/a di quello che hai scritto salta per il momento il cosa mi ferma e vai direttamente al come vorrei essere.

Esattamente come hai fatto per il chi sono, utilizzando aggettivi o piccole frasi, descrivi che tipo di persona vorresti essere, quindi in che cosa vorresti migliorare o cambiare e quale qualità caratteriale vorresti avere e pensi che ti manca.

Inutile descrivere in questo lavoro le caratteristiche fisiche che non ti piacciono di te perché sarebbe confusivo fare tutto assieme e concentrati solo sul carattere, quindi non segnare se vorresti essere più alta o più magra perché non sarebbe una informazione utile ai fine del lavoro.

Dopo aver deciso che è tutto, passa al cosa mi ferma… questa è la parte più significativa del lavoro e forse all’inizio potresti avere la sensazione di non aver nulla da scrivere, ma resta concentrata e segna quelle che secondo te sono le ragioni, le motivazioni, gli impedimenti, che non ti permettono di passare da chi sei a come vorresti essere.

Cosa ti impedisce di essere ora quello che vorresti? Quali motivazioni? Quali persone, cose, circostanze, eventi del passato, o altro…?

Se ti dovesse risultare difficile riempire una o più delle griglie, sappi che hai a disposizione tutto il tempo che ti serve, perché non è un lavoro da fare necessariamente in un’unica volta ma va benissimo farlo anche a più riprese.

Scarica la griglia!

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16 Commenti
  1. Ho letto l’art e come spesso mi accade rapportandomi con te vedo una risposta al problema. Io credo comunque di essere veramente una persona empatica e che sa molto ascoltare….. E mi piace…. Solo che non riesco mai a essere egualmente furba e intelligente con me stessa e le cantonate parlano da sé. Sto facendo comunque un percorso per me stessa di apprezzamento di quello che ho piuttosto di quello che non ho e devo dire ho trovato sicuramente più tranquillità. Leggere i tuoi art e consigli comunque resterà sempre la mia priorità in quanto centri sempre l’obiettivo del discorso e riesci a trasmettermi molta più fiducia in me stessa.

  2. Molto intesessante l’articolo .complimenti

  3. Cercherò di usare lo schema, e di autostimarmi di più.

  4. Articolo interessante. Certamente con calma e con un Po di tempo a disposizione utilizzerò la griglia per utilizzare al meglio le mie capacità /competenze . Anche se molte volte non mi va di usarle!
    Prossimamente leggerò anche gli altri aticoli. Questo mi è piaciuto molto anche se per leggerlo ho dovuto fare molto attenzione.

    • Ciao e grazie per il commento! Quasi mai ci si sofferma su questi meccanismi ma credo che aumentare la consapevolezza di noi stessi, di come funzioniamo, merita la nostra attenzione.
      Marilena

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