Quattro modi efficaci di gestire l’ansia: terza parte

Paesaggio di lago (SILA) – Olio su cartoncino – 1921 – Francesco Raffaele Santoro (Cosenza 1844 – Roma 1927)

Questi suggerimenti che mi appresto a darvi non possono ovviamente sostituire la completezza e la profondità di un intervento psicoterapeutico vero e proprio, ma vi aiuteranno certamente ad alleviare i sintomi nel momento in cui li attuerete tutti e quattro e per un lungo periodo di tempo.

Sistema fisiologico

Avete presente un neonato che dorme nella culla? Certamente ne avrete visto uno; avete notato cosa si muove quado respira? Esatto! Il suo pancino! Questo perché ha una respirazione diaframmatica profonda tipica della calma e del sonno.

Per questo sistema infatti un intervento efficace è quello sul respiro: mettetevi comodi su di una poltrona o meglio ancora distesi sul letto, portate una mano sul basso ventre, all’altezza del diaframma, chiudete gli occhi e fate dei respiri profondi respirando con la bocca aperta.

Per darvi un idea di quanto profondo debba essere il respiro, contate mentalmente fino a quattro e poi subito lasciate uscire l’aria, (fino a quando non vi sarà chiaro il ritmo da dare al vostro respiro), sempre con la bocca aperta, senza soffiare lasciate uscire il respiro con un suono aperto, sonoro, come quando posate a terra un carico pesante dopo averlo trasportato a lungo, avete presente? Proprio quel suono!

Una breve pausa tra un respiro e l’altro per non andare nella velocità… e poi di nuovo un altro respiro… semplice no?

Sistema posturale

Sicuramente aiuterebbe fare del movimento, uno sport per esempio, ma quanti di voi realmente lo fanno o lo farebbero? Questo tipo di intervento invece si può comodamente fare a casa propria, magari la sera prima di andare a letto così da conciliare anche il sonno.

Quindi, mentre continuate a respirare, cominciate a sintonizzarvi con voi stessi, a percepirvi dall’interno e a rilassare di volta in volta tutte le parti del corpo a partire dalla testa… percepite e rilassate i muscoli del viso e della fronte, la mascella allentatela aprendo un po’ di più la bocca e sentite le tensioni del collo.

Scendete poi al torace e alla pancia e sentite il vostro respiro dove arriva. Sentite le spalle e le braccia e giù fino alle mani, abbassate le spalle se sono contratte ed aprite bene le dita delle mani.

Percepite il contatto della schiena con la superficie a cui siete poggiati e rilassate la muscolatura della schiena e del bacino.

Infine arrivate alle gambe e lasciate completamente tutto il loro peso così da allentare eventuali tensioni di cui non vi rendevate nemmeno conto, giù fino ai piedi.

Sistema cognitivo

Ma come la mettiamo con i pensieri? Inarrestabili disturbatori di quiete?

Certo, il pensiero non si può arrestare (a meno che voi non siate il Dalai Lama!) ma si può direzionare, ad esempio con una breve immaginazione che potete imparare prima e poi “rivivere” nella vostra mente durante tutto il lavoro di rilassamento.

Quella che vi riporto di seguito è una vera e propria tecnica immaginativa usata nella Psicoterapia Funzionale e che io stessa uso nel mio studio.

Immaginare di stare sui bordi di un lago di montagna. La luce è quella morbida del pomeriggio. I colori sono pastello, riposanti, dolci. Nel lago si rispecchiano le colline circostanti e il verde degli alberi. Le acque sono immobili e non c’è vento. C’è una grande pace, una grande calma. Lo sguardo si perde all’orizzonte, dove altre colline e altre montagne si vedono in lontananza, ammorbidite da una leggera foschia che rende tutto più morbido e calmo. E la calma entra dentro.

Sistema emotivo

Per aumentare le emozioni positive non c’è niente di meglio che vivere intensi momenti di gioia stando ad esempio con chi ci fa stare bene e ci vuole bene, ma anche questo non è sempre possibile, o comunque non lo è quando abbiamo un attacco di ansia.

Allora, continuando il nostro percorso, di tutto il lavoro fatto sopra e dell’immaginazione in particolare, notate le emozioni che avete provato; com’era stare sui bordi del lago? Come vi sentivate in tutta quella pace e calma? Com’erano i colori? Che sensazioni vi davano? Vi ha ricordato qualcosa di piacevole questo tipo di immaginazione?

Per lavorare sul sistema emotivo dovete prendere coscienza di tutto quello che state provando sia durante la respirazione e il rilassamento posturale, sia durante l’immaginazione, che se vissuta bene, il più vividamente possibile, provocherà in voi delle emozioni positive e piacevoli che vi daranno quella confortevole sensazione che non tutto è perduto, che è possibile stare bene e sentirsi sereni con se stessi e di conseguenza con gli altri, riaprendo quindi Funzioni importanti come la fiducia, la speranza , la sicurezza e la tranquillità.

Spero che le mie indicazioni vi siano state di una qualche utilità e che vi abbiano dato la possibilità di capire che il disturbo d’ansia può essere affrontato e soprattutto superato, facendovi ritornare a vivere un’esistenza più piena e serena.

Per qualunque chiarimento lasciate pure commenti nell’apposita sezione.

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6 Commenti
  1. Molto ben fatto e interessante. Ho sperimentato quanto suggerito e con somma sorpresa ne ho tratto beneficio. Grazie.

    • Ciao e grazie per la tua testimonianza. Tutto quanto suggerito è frutto di una teoria e di una teoria della tecnica oramai largamente sperimentata dalla psicoterapia Funzionale; per cui non mi meraviglia che tu ne abbia tratto beneficio! Continua a seguirmi, a presto!

  2. Tutto ciò che ho letto è vero! L’ho provato e funziona davvero. Molto rilassante, ed è un sistema molto semplice X calmarsi e rilassarsi. Complimenti alla prof Marilena.

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